di Maria Teresa Fiorato – Supervincitore – sezione poesia 2014

Pensionata delle Poste dal 1994, dal 2005 si è inserita come volontaria presso il “Davide e Golia” della Caritas di Vicenza che si occupa di disagio mentale. Partecipa al Concorso 50&Più per la quinta volta e nel 2008 e 2009 ha vinto la Menzione speciale della giuria per la Poesia. Vive a Vicenza.

Maria Teresa Fiorato

Porte

Ancora con forza disegna il sole
le sue geometrie pomeridiane
sulle strade deserte, sulle case assonnate,
sulle cose distratte e sul percorso,
del mio giorno assorto.
E la luce è buona.
Ancora mi rimane il tempo di bussare
a qualche porta.
Inizierò da quella del restauratore
di emozioni e di sogni
e poi dell’accordatore dei sentimenti
e delle sensibilità più accese.
Continuerò con il domatore delle paure
dello spazzacamino dei pensieri neri
del cacciatore di tempeste per ammirare
gli arcobaleni
del Don Chisciotte delle cause vinte.
Busserò alla porta della palestra della
grazia, della bellezza,
della gentilezza, della gratitudine.
Mi farò aprire l’officina del rispetto,
della dignità, dell’accoglienza.
Chiederò ospitalità al notaio dei ricordi più belli, dei legami
più intensi, delle amicizie indissolubili.
Ed anche al fabbro degli affetti indistruttibili, della gioia, della fiducia,
del gusto per la vita.
Mi aprirà i battenti anche il chimico
delle seduzioni,
l’alchimista delle sensazioni e delle impressioni,
il tipografo delle meraviglie,
il poeta delle suggestioni,
l’acrobata delle più disparate situazioni.
E prima del tramonto,
busserò all’uscio del seminatore di stelle
perché anche la mia notte
nulla possa invidiare al giorno!