ELIO PECORA
docente del laboratorio di poesia

5 CONSIGLI PER
“ASPIRANTI POETI”

  1. Trova l’ispirazione
  2. Lascia fluire la creatività
  3. Leggi tanta poesia
  4. Lasciati guidare dal tuo ritmo
  5. Leggi e ascolta la tua poesia

Elio Pecora è nato a Sant’Arsenio (Sa) nel 1936 e vive a Roma. Ha pubblicato raccolte di poesie, racconti, romanzi, saggi critici e testi per il teatro. Dirige la rivista internazionale “Poeti e Poesia”. Per la critica letteraria ha collaborato con diversi quotidiani e riviste, nonché con la Rai. Tra i suo libri di poesia: La chiave di vetro (1970), Motivato (1978), L’occhio corto (1985), Interludio (1987), Dediche e bagatelle (1990), Poesie (1975-1995/1997-1998), Per altre misure (2001), La società dei poeti (2001), Favole dal giardino (2004), Nulla in questo restare (2004), L’albergo delle fiabe e altri versi (2007), Simmetrie (2007), La perdita e la salute (2008), Tutto da ridere? (2010), Nel tempo della madre (2011), In margine (2011), Dodici poesie d’amore (2012).

Le sue poesie sono state tradotte in diverse lingue, inglese, francese, portoghese, persino in arabo. Ha curato fra altro: Sandro Penna. Una biografia; Antologia della poesia del Novecento; La strada delle parole: poesie del Novecento per bambini e ragazzi delle scuole elementari; I poeti e l’amore nel ’900 italiano. Fra i premi ricevuti: Il Circe-Sabaudia, il Città di Salerno – Alfonso Gatto; il Matacotta, il Premio Dessì; il Calliope; il Premio Internazionale Le Muse; il Premio Venezia; il Premio Internazionale Mondello; il Premio Frascati; il Premio Il Fiore; il Premio Penne; il Premio Cesare Lolli; il Premio Fontevivo; il Premio Tagliacozzo.

Nella poesia, in particolare, il segreto è raggiungere l’essenziale, il risparmio delle parole. Pulire la propria lingua fino a rendere le parole durevoli

Il laboratorio di poesia si propone di fornire spunti di riflessione sulla natura e i contorni del “linguaggio poetico” nella sua specificità e peculiarità, perché la poesia ha per sua natura la capacità di trasformare il linguaggio e aprirlo a significati nuovi, permettendo a chi scrive di raccontare e raccontarsi in modo “obliquo”, come in codice, attraverso l’uso di immagini, metafore e analogie. Grazie a questo suo potere, la scrittura poetica riesce a dare forma sopportabile ai desideri, alle paure e alle tensioni inconsce, permettendoci di entrare in contatto con il nostro io sommerso e dargli voce.

A emergere sarà una mappa di noi stessi che sapremo finalmente decifrare. Il docente guiderà i partecipanti passo passo alla scoperta di questo linguaggio magico, in grado di trasformare anche le esperienze più dolorose in un bene prezioso. “Questo non è un corso di scrittura creativa, è un metodo per mettere a fuoco ciò che siamo, guardare la nostra vita e decifrare il senso di un destino. Daremo alla poesia lo spazio per nascere, impareremo a estrarla e lavorarla come una pietra, a stupirci nel vederla fiorire e infine a incastonarla, portarla addosso come un amuleto”.

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